Chi desidera il rinnovamento lo sceglie

La parola che avrebbe dovuto rappresentare le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio è “rinnovamento”. Era sulla bocca di tutti, soprattutto sulla bocca di chi si accingeva a comporre le liste elettorali.

Questa doveva essere la volta in cui i vecchi volponi della politica avrebbero dovuto farsi da parte, far spazio ai giovani, alle nuove leve, alle istanze più fresche di un paese in cambiamento.

La cosa strana è che a parlare di rinnovamento erano gli stessi che si apprestavano a essere rottamati, coloro i quali avrebbero dovuto fare il grande passo indietro per favorire scenari nuovi. Mai nella storia si è vista una rivoluzione contro un sistema intrapresa dallo stesso sistema che quella rivoluzione intende cambiare. Ve li immaginate voi Luigi XVI e Maria Antonietta di Francia che, rivoltisi al popolo rumoreggiante, lo apostrofano con frasi del tipo:”

Oh su voi cosa aspettate? Decapitateci! Si dia inizio alla rivoluzione!”. Come è andata a finire la storia del rinnovamento è cosa evidente guardando le liste degli altri partiti: i matusalemme della politica sono tutti lì immutabili, immarcescenti, come nei manifesti elettorali di vent’anni fa, solo più vecchi. Non è cambiato nulla? Qualcosa pensiamo sia cambiato, qualcosa di nuovo c’è in queste elezioni amministrative, si chiama Sinistra Ecologia e Libertà.

È un piccolo partito con delle grandi idee, delle grandi energie al suo interno. Corre da solo. Qualcuno penserà: “Sarà una scelta kamikaze” e a pensarla così sono soprattutto i vecchi marpioni della politica.

Qualcun’altro, speriamo la maggior parte, penserà che finalmente sarà possibile andare a votare senza turarsi il naso, che finalmente si è affacciato alla politica qualcuno che non ha ceduto ai facili compromessi, alle lusinghe di un posto certo da consigliere se non addirittura da assessore. Un partito che crede veramente nel rinnovamento e che osa candidare persone che mai nella loro vita hanno rivestito la carica di consigliere comunale e che tuttavia sanno cosa significa gestire la macchina amministrativa.

Un partito che candida a sindaco una donna, Arcangela Di Gioia, giovane, dinamica, capace. Una donna in grado di imprimere una svolta di governo dopo l’esperienza sonnolenta e fallimentare del “Vanni Dipierro bis”. Leggete i nomi che compongono la nostra lista, guardate la loro età anagrafica, apprezzatene lo spirito critico.

Frequentate il nostro comitato elettorale in via Carmine, veniteci a conoscere, chiedeteci cosa pensiamo dello sviluppo e delle potenzialità del nostro paese. Vi aspettiamo.

In aumento le famiglie in condizioni di povertà

Nel 2017 sono state, secondo Istat, 1 milione e 582mila le famiglie e 4 mln e 598 mila le singole persone che vivono in condizione di povertà assoluta nel nostro paese, ovvero quelle persone che si trovano in una condizione tale per cui sostengono ” una spesa mensile per consumi pari o inferiore” al “valore monetario, a prezzi correnti, del paniere di beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia, definita in base all’età dei componenti, alla ripartizione geografica e alla tipologia del comune di residenza”. Si tratta del numero più alto raggiunto dal 2005.

Mentre l’andamento del dato, negli ultimi tre anni, è stabile se si prendono in considerazione le famiglie, c’è stata invece una crescita se si prendono in esame i numeri di singole persone, crescita che però non è eccessiva, mantenendosi su un 7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013; di sicuro, si può notare come il leggero calo del 2014 è stato seguito da un forte rialzo nell’anno scorso. Questo aumento delle condizioni di povertà, è stato registrato prevalentemente nelle famiglie di quattro componenti, passate dal 6,7 al 9,5% del totale; molto alto e in crescita anche il dato sugli stranieri facenti parte della categoria, aumentati dal 23,4 al 28,3%.

Aumenta inoltre l’incidenza che la povertà assoluta ha nel nord Italia, dove in termini di famiglie si passa dal 4,2 al 5% e, considerando invece i singoli, dal 5,7 al 6,7%; l’aumento è trainato soprattutto dalle famiglie di soli stranieri, che passano dal 24 al 32,1%. In crescita anche il fenomeno all’interno delle aree metropolitane: qui, l’incidenza aumenta da 5,3 del 2014 a 7,2%.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan ha dichiarato che “il governo è impegnato a migliorare le condizioni di vita dei cittadini” riducendo la pressione fiscale e cercando di creare occupazione, che “è il primo strumento di contrasto delle diseguaglianze”. Il presidente dell’Inps Tito Boeri si è invece espresso dichiarando che “l’Italia deve dotarsi degli stessi strumenti di contrasto alla povertà che esistono negli altri paesi europei, purtroppo le misure prese finora sono ancora parziali e limitate”.

Skype dà voce anche ai Mac

Rilasciata una nuova versione del popolare software Skype, la 1.5 beta per Mac. Configurazioni e funzionalità rinnovate, interfaccia modificata e versioni dell’applicazione in nove lingue (in aggiunta a inglese e giapponese, sono ora disponibili le versioni in francese, spagnolo, tedesco, cinese tradizionale, italiano, portoghese e olandese): queste le principali novità introdotte da Skype per Mac OS X 1.5 (sia su piattaforma Intel che PowerPC).

Semplificata l’importazione di contatti, grazie all’integrazione di Skype con Apple Address Book o Microsoft Entourage; migliorate le funzioni di ricerca con Quickfilter, per rintracciare i contatti Skype e SkypeOut tramite la digitazione delle sole prime lettere del nome; Easy Dialing, per effettuare chiamate verso linee fisse o telefoni cellulari selezionando un Paese da un menu a discesa, senza dover ricordare i codici specifici di ogni nazione; Skype Presence, per condividere con altri utenti il proprio status on line e la disponibilità o meno a parlare e chattare da qualsiasi sito o blog; nuove finestre con funzionalità drag and drop per chiamate e chat.

In aggiunta alla release del software, Skype presenta il primo Skype per Mac Starter Packs, contenente gli strumenti necessari per iniziare a utilizzare l’applicazione: una cuffia auricolare stereo USB con microfono e un buono con minuti gratuiti di chiamate SkypeOut. Presso lo store di Skype on line è inoltre possibile trovare accessori compatibili Mac, inclusi auricolari Skype Certified e ricevitori USB.

L’applicazione VoIP per Mac dispone di un supporto per videoconferenze che ha presentato alcuni bug , come ammesso dallo stesso team Skype alla prima fugace comparsa della release per Mac.

Recensione – Il fiore delle mille e una notte

“La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni”

La citazione, tratta dalla celebre raccolta di novelle della letteratura araba, Le mille e una notte, apre il terzo capitolo, Il Fiore delle Mille e una Notte, della cosiddetta Trilogia della vita. Dopo il Decameron e i Racconti di Canterbury, Pasolini racconta per immagini la sua visione mitizzata del Terzo Mondo ispirandosi a uno dei testi più conosciuti della letteratura araba.

Il film, scritto in collaborazione con Dacia Maraini, si apre e si chiude con la storia del giovane e ingenuo Nur-el Din che riscatta la bella schiava Zumurrud, la quale, rapita con l’inganno dai briganti, si ritroverà sotto le spoglie maschili del re Sair e alla fine si ricongiungerà con il suo amato Nur-el-Din. Gli altri racconti, che ben si intrecciano con il prologo e l’epilogo della schiava Zumurrud, vedono protagonista Aziz (uno spensierato Ninetto Davoli) che viene evirato dalla sua amante per aver abbandonato la sua promessa e rassegnata sposa Aziza; segue la curiosa storia di un re e una regina che con l’inganno rapiscono giovani uomini e donne per vedere chi si innamora per primo e le avventurose storie di due principi che dopo varie peripezie amorose finiscono per farsi bonzi.

Il mondo sognato e messo in scena dal regista è quello sottoproletario, al di fuori della storia e incontaminato dalla civilizzazione. Nelle Mille e una notte i personaggi sono contadini, artigiani e commercianti oltre che regnanti e nobili. Nella fattispecie si tratta di una società feudale in cui i poveri condividono gli stessi elementi culturali dei ricchi (il mondo magico, l’omosessualità, il senso comune e il frazionamento del potere). La dignità è un valore che appartiene a qualsiasi uomo a prescindere dalla classe di appartenenza. Il sesso vissuto con spensieratezza e non come peccato è libero dalle convezioni della civiltà moderna ed è quindi avulso dal sentimento del possesso e  della prevaricazione. Non è né morboso né osceno come si vede dai volti dei personaggi che posseggono intatta la loro freschezza.